La marca da bollo per il passaporto è ancora necessaria?

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Novità e aggiornamenti sulla marca da bollo per il passaporto, costi e modalità di acquisto del contrassegno telematico o bollo passaporto per viaggiare fuori dall’Unione Europea.

Questa è una delle tante domande che si pongono centinaia di cittadini italiani al momento del rinnovo del passaporto scaduto o rilascio del prezioso documento di viaggio. La marca da bollo è ancora obbligatoria? È cambiato qualcosa nelle modalità di presentazione della domanda? Quali tasse occorre pagare? In questo articolo cercherò di chiarire i dubbi più frequenti a proposito del bollo passaporto, perciò continua pure a leggere i prossimi paragrafi 🙂

Marca da bollo passaporto e contrassegno telematico: cosa è cambiato?

marca da bollo passaporto contrassegno telematico

La marca da bollo per il passaporto è stata abolita nel giugno del 2014. Fino a quel momento bisognava acquistare un contrassegno telematico del valore di 40,29€ (valido per un anno) da applicare direttamente sul documento.

Ma perché era necessario pagare quell’imposta? Per viaggiare liberamente verso i paesi extra europei, ovvero in tutti quei casi in cui non era sufficiente la sola carta d’identità. Oggi le cose sono cambiate; la marca da bollo non è più obbligatoria, ma in compenso è aumentato il costo di rilascio del passaporto.

Ora bisogna acquistare un contrassegno telematico del valore di 73, 50€ (che rappresenta la concessione governativa) + 42,50€ per il rilascio del libretto di 48 pagine. Insomma, il gran totale è di 116€, una cifra piuttosto considerevole.

Esiste un’unica eccezione a questa regola: nel caso in cui avessi acquistato una marca da bollo da 40,29€ prima del 2014 (e non l’avessi mai utilizzata), potrai riciclarla e pagare solamente un’integrazione telematica di 33,21€.

Tieni presente che il contrassegno telematico va pagato sia quando si richiede il rilascio del passaporto per la prima volta, sia in caso di smarrimento o rinnovo del documento.

Come presentare la domanda del rilascio passaporto

La richiesta per il rilascio del passaporto elettronico va inoltrata via internet collegandosi al sito della Polizia di Stato, nell’apposita sezione dedicata ai passaporti. Occorre loggarsi usando il proprio codice fiscale, oppure attraverso il Sistema Pubblico di Identità Digitale (se già sei iscritto).

Una volta entrati, è possibile consultare la lista degli uffici e degli appuntamenti disponibili. Ricorda però che è difficile trovare un buco libero, specialmente sotto le feste; ti consiglio perciò di muoverti per tempo, perché ci vorrà circa un mese per ricevere il tuo nuovo passaporto direttamente a casa (dal momento della presentazione dei documenti in Questura).

Sei riuscito a fissare un appuntamento nel giorno e all’ora che ti fanno più comodo? Ottimo! Non ti resta che presentarti al Commissariato che hai scelto con la documentazione necessaria. Ah, non dimenticare di stampare la conferma dell’appuntamento – la otterrai una volta completata la prenotazione. Non è strettamente necessaria, ma le autorità potrebbero chiederti di visionarla. Meglio averla a portata di mano!

Documentazione per il rilascio o rinnovo del passaporto

Vediamo ora quali sono i documenti che devi presentare in Questura per ottenere il tuo passaporto nuovo di zecca:

  • Il modulo della richiesta, stampato e compilato in tutte le sue parti;
  • Una copia della tua carta d’identità (insieme all’originale);
  • 2 foto tessere identiche che rispettino i requisiti indicati dalla Polizia di Stato (sfondo bianco, volto ben visibile, espressione neutra);
  • La ricevuta del versamento di 42,50€ per il rilascio del libretto, che va pagata in posta tramite bollettino intestato al Ministero dell’Economia e delle Finanze con la seguente causale: “Importo per il rilascio del passaporto elettronico”;
  • Un contrassegno telematico (ex marca da bollo passaporto) da 73,50€, che si può acquistare in qualunque tabaccheria.

È importantissimo avere tutta la documentazione in ordine, altrimenti rischi di dover fissare un nuovo appuntamento e, quindi, di allungare nuovamente i tempi di attesa.

Ora che hai consegnato il fascicolo alle autorità rimane solo una cosa da fare: la rilevazione delle tue impronte digitali. La nuova normativa prevede che gli Stati membri della Comunità Europea debbano inserire nel passaporto elettronico anche le impronte digitali dei cittadini. I tuoi dati verranno infatti registrati – e criptati – all’interno di un microchip presente sul documento. Della rilevazione, naturalmente, se ne occuperà la Questura o il Commissariato.

A questo punto non ti resta che attendere il rilascio del passaporto, che avverrà nel giro di 15 – 30 giorni dalla consegna della documentazione; riceverai una mail che ti indicherà quando potrai recarti a ritirarlo. Tieni presente che puoi anche delegare qualcuno per farlo, a patto che la persona in questione possieda un’espressa autorizzazione scritta da te e una fotocopia del tuo documento d’identità (oltre al suo).

Esiste anche un servizio di consegna del passaporto a domicilio, che però ha un costo di 8,20€ – da pagare in contrassegno al momento della ricezione del documento. Se intendi usufruire di questo servizio, ricordati di avvisare la Questura mentre consegnerai la documentazione per il rilascio.

Bene, questo è tutto quello che c’è da sapere riguardo la marca da bollo per il passaporto elettronico. Spero di averti aiutato a chiarire tutti i tuoi dubbi, ma se dovessi avere ancora qualche domanda puoi sempre contattarmi lasciando un commento qui sotto. Cercherò di risponderti il prima possibile!

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