Yucatán, Messico: cosa vedere tra spiagge, siti archeologici e città coloniali

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Siti archeologici Maya, alcune tra le spiagge più belle del Messico e città coloniali che sembrano essersi fermate nel tempo. Questa meravigliosa regione messicana ha moltissimi spunti da offrire; ecco nel dettaglio i principali luoghi di interesse che potrai visitare nella penisola dello Yucatán.

Lo Yucatán è situato nella parte settentrionale della penisola omonima e confina con gli Stati del Quintana Roo e di Campeche, ed è bagnato dalle acque del Golfo del Messico. Il clima caldo umido e le abbondanti precipitazioni rendono quest’area ricca di foreste intricate e luoghi caratterizzati da una natura lussureggiante e suggestiva.

Yucatan Messico

Prima dello sbarco dei conquistadores spagnoli, lo Yucatán era una delle aree più ricche e prospere del grande Impero Maya. Sono tantissimi infatti i siti che confermano l’importanza politica e culturale di questa regione all’interno delle dinamiche sociali che caratterizzarono l’epoca precolombiana.

Molte delle città maya situate nella regione continuarono ad essere abitate fino all’arrivo dei colonizzatori europei, mentre altre, come Mérida (l’attuale capitale, chiamata anticamente T’ho) lo sono ancora oggi.

Lo Yucatán fu uno degli ultimi Stati ad entrare a far parte della repubblica messicana. Tutto il XIX secolo fu caratterizzato dalle battaglie ingaggiate contro l’esercito centrale dai separatisti, ma senza che queste portassero a nulla di concreto. L’unità di quest’area fu ulteriormente minata dalla creazione dello Stato del Quintana Roo, istituito durante la presidenza di Porfirio Díaz.

Come arrivare nello Yucatán messicano?

I voli per il Messico in partenza dall’Italia arrivano solitamente a Cancun o Mérida, in alternativa puoi fare uno scalo in Spagna a Madrid o Barcellona per raggiungere la tua destinazione finale. Fai una ricerca con Skyscanner oppure scrivimi nei commenti se ti serve aiuto nella ricerca dei voli più economici per la regione dello Yucatán.

Yucatán, quando andare?

Il miglior periodo per visitare lo Yucatán è quello compreso fra dicembre a febbraio, essendo il meno caldo e umido dell’anno. Nonostante tutto, durante le ore di punta il caldo può essere molto intenso, pertanto sarà opportuno equipaggiarsi con cappellini ed occhiali da sole, soprattutto se decidi di fare qualche escursione.

Per la notte, invece, sarà meglio portare con sé una felpa o una giacca leggera soprattutto nei mesi invernali. A marzo può fare già molto caldo, con punte che possono superare i 40 gradi. Leggi anche la guida completa sul meteo in Messico.

Ricorda inoltre che il mare è molto caldo per gran parte dell’anno, anche se da dicembre a metà marzo il cielo può presentarsi nuvoloso.

Cosa vedere nella penisola dello Yucatán: i siti archeologici Maya

Quando si parla di Yucatán non si può prescindere dai siti archeologici Maya ed in particolare da Chichén Itzá, incluso tra le sette meraviglie del mondo moderno e uno dei simboli della regione. Comincia la tua visita dalla Piramide di Kukulkan, uno dei più importanti centri cerimoniali Maya, alta ben 30 metri e dotata di 91 gradoni.

Da non perdere anche il campo dedicato al gioco della pelota, il più ampio e meglio conservato al mondo, e lo spettacolare Cenote Sagrado, antico luogo di pellegrinaggio: i numerosi resti ossei adagiati sul fondo hanno svelato che i Maya erano soliti utilizzarlo anche per i sacrifici.

Da non perdere per la loro suggestiva collocazione sono le rovine Maya di Tulum, adagiate sulle coste del Mar dei Caraibi. Tulum nella lingua Maya vuol dire “muro”, nome dovuto alle mura che proteggevano la città dagli attacchi nemici.

Da non perdere Ek Balam, conosciuta nell’antichità come Città Giaguaro. Il panorama che puoi ammirare dalla cima delle rovine è uno spettacolo davvero unico. Anche qui è presente un cenote, raggiungibile grazie ad un breve sentiero che attraversa la giungla.

Meravigliose anche le rovine di Calakmul, situate nella riserva omonima, un parco protetto ricco di una fauna molto variegata, tra cui figurano tucani, pappagalli, scimmie e ben sette specie di felini, compresi il giaguaro e il puma. A Calakmul, che era la città più popolata dell’impero, sorge la più alta piramide costruita dai Maya, oltre a circa 6000 strutture che giacciono ancora sepolte dalla vegetazione.

Ad Uxmal svetta la Piramide dell’Indovino, che secondo la leggenda fu realizzata in una sola notte. La sua caratteristica maggiore è la base ellittica invece che quadrata, a differenza di tutte le altre piramidi.

Le spiagge da sogno e le isole della Riviera Maya

Tra le cose da vedere nello Yucatán se durante il tuo soggiorno non vuoi sottrarre troppo tempo al mare e alle spiagge, devi raggiungere le coste della Riviera Maya, le più belle e suggestive di tutto il Messico.

Lunga oltre 130 chilometri, si estende tra Cancun e Tulum ed è la dimora di città come Playa del Carmen e di centri tranquilli e tipici come Puerto Morelos. A breve distanza dalla costa si trova la seconda barriera corallina al mondo per estensione: un vero e proprio paradiso per le immersioni.

Playa del Carmen è uno dei luoghi meno tipici dello Yucatán ma la sua stupenda spiaggia e la vita notturna meritano senza dubbio una visita. Ricchissima di resort ed alberghi, questa località può costituire la base strategica per visitare i meravigliosi dintorni, a partire da Cozumel, isola e luogo imperdibile soprattutto per gli amanti dello snorkeling e delle immersioni.

Tra le altre isole più suggestive che puoi visitare, non perdere ovviamente Isla Mujeres, situata proprio di fronte a Cancun, e la bellissima isola di Holbox, nella parte settentrionale della regione.

Ad Akumal invece, puoi nuotare di fianco ad una tartaruga. Pressoché irraggiungibile almeno fino alla metà degli anni ’60, questa fiorente comunità si è sviluppata intorno alle sue baie. I resort stanno aumentano a vista d’occhio vista la bellezza di questa spiaggia, ma il luogo riesce a mantenere inalterata la sua tipica tranquillità.

Ancora più lontana dalla crescita esponenziale delle strutture dedicate al turismo è Puerto Morelos, che resta una destinazione tranquilla a metà strada tra Playa del Carmen e Cancun, situata a pochi passi da un mare splendido e trasparente e dotata di una manciata di b&b e ristorantini di pesce, presso cui assaporare per pochi pesos delizie appena pescate.

La barriera corallina situata a largo della costa è rimasta intatta grazie al divieto di transito imposto alle barche a motore e agli yacht. Da qui prende inizio anche la celebre Ruta de los Cenotes che sta diventando sempre più turistica, ma che cela gemme imperdibili, alcune delle quali immerse nella foresta e tutelate da riserve e parchi nazionali.

Merida, la capitale dello Stato

Merida è la città più popolosa dello Yucatán. Fondata nel 1542 sulle antiche rovine di T’Ho, venne presto conquistata dagli spagnoli che ne fecero un centro di grande importanza. Oggi questa metropoli abbonda di edifici in stile coloniale, come quelli affacciati lungo il Paseo de Montejo, la principale arteria cittadina.

Di fronte alla maestosa cattedrale di Sant’Ildefonso, la più antica del Messico, si apre Plaza Grande, uno spazio contornato da edifici storici di pregio e ricca di giardini curatissimi. Da non perdere il Palacio Municipal, situato a pochi passi dalla Cattedrale e decorato con i murales realizzati dall’artista locale Fernando Castro Pacheco.

Valladolid e altri luoghi di interesse

Valladolid è una delle città coloniali più belle dello Stato dello Yucatán. Qui troverai un’atmosfera rilassata, un’architettura colma di spunti di interesse ed ingerenze mutuate da altre culture, nonché ottimi ristoranti ed alberghi nei quali spendere molto poco. Da non perdere la chiesa e l’ex convento di San Bernardino da Siena, la chiesa cattedrale di San Gervasio e la Casa del los Venados.

Nel bel mezzo della città sorge il cenote Zaci, presso il quale rilassarsi e godere del fresco serale. Se invece hai voglia di effettuare un’escursione fuori città, puoi raggiungere il celebre cenote de Dzitnup situato a poco più di 6 chilometri dal centro.

Izamal, la città gialla

Anche Izamal è una località speciale che merita senza dubbio una visita, soprattutto per l’insolita caratteristica che le è valso l’appellativo di Città gialla. Ti stai chiedendo come mai? Qui le pareti delle case, dei negozi e delle chiese sono tutte dipinte di giallo. Anticamente, Izamal fu un importante centro Maya: era la patria delle due piramidi più alte dello Yucatán settentrionale.

Una di queste, purtroppo, fu abbattuta dagli invasori spagnoli e sopra di essa venne costruito un monastero. Qualora scegliessi di visitare Izamal, non dimenticare di visitare il Convento di Sant’Antonio da Padova e la grande piramide di Kinich Kak Moo, dalla cui cima è possibile godere di una stupenda vista della città e delle aree circostanti.

Consigli, cartina e itinerario di viaggio

Se vuoi visitare la penisola dello Yucatán ti suggerisco di avere a disposizione almeno 2 settimane per poter toccare tutti i principali luoghi di interesse della regione. Un ipotetico itinerario di viaggio potrebbe iniziare proprio da Cancun, città in cui atterrano la maggior parte dei voli dall’Italia; da qui puoi spostarti a Isla Mujeres e godere della sua atmosfera da vero paradiso tropicale.

2 o 3 giorni sono più che sufficienti, per cui prendi il traghetto e torna verso Cancun per dirigerti verso Playa del Carmen e Tulum e approfittare della vicinanza con Cozumel, Puerto Morelos, Akumal e dei cenotes della zona. Puoi inoltre visitare il suggestivo parco di Xcaret.

Dedica almeno 4 giorni alla zona e decidi quali mete inserire nel tuo itinerario dello Yucatán in base alle tue preferenze. Da Tulum puoi prendere la carretera 109, fare una breve fermata a Coba e Valladolid, per poi raggiungere il sito archeologico di Chichén Itzá, dove ammirare la piramide di Kukulkan e il Cenote Sagrado.

Prosegui verso Merida e fermati almeno una notte, poi spostati alla città gialla di Izamal. Il giorno successivo prendi la macchina o il bus e raggiungi la Playa Rosa de Las Coloradas per assistere ad uno spettacolo della natura unico nel suo genere; una spiaggia di color rosa. La tappa successiva è Chiquilá, da cui prendere il traghetto per la magnifica Holbox, dove puoi fermarti 2 notti per girare con calma l’isola.

cartina yucatan cosa vedere

Con questo itinerario di viaggio di 2 settimane dovresti riuscire a vedere tutti i principali luoghi di interesse della regione; consulta inoltre la cartina del Messico per trovare facilmente tutte le località menzionate nella guida.

Ecco un breve riepilogo delle cose da vedere assolutamente nello Yucatán in circa 15 giorni:

  • Cancun – Isla Mujeres – Puerto Morelos – Playa del Carmen – Cozumel – Holbox – Akumal;
  • Chichén Itzá – Piramide di Kukulkan, Cenote Sagrado;
  • Tulum – Rovine Maya – Coba – Ek Balam – Calakmul – Uxmal;
  • Valladolid – Merida – Izamal;
  • Playa Rosa Las Coloradas – Holbox.

Hotel consigliati

Ti segnalo infine alcuni alloggi e strutture dove dormire durante il tuo viaggio nella penisola dello Yucatán:

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