Viaggiare negli Stati Uniti: documenti e requisiti

Finalmente anche gli USA riaprono al turismo: attualmente infatti è possibile viaggiare negli Stati Uniti presentando il certificato di vaccinazione e senza sottoporsi a quarantena obbligatoria.

Attenzione! Sono cambiate le tempistiche per il tampone pre partenza: è necessario essere in possesso di risultato negativo dopo essersi sottoposti a test molecolare o antigenico effettuato il giorno prima della partenza e non più 72 ore come stabilito in precedenza.

Buone notizie in arrivo dagli Stati Uniti: l’amministrazione Biden infatti ha annunciato la riapertura delle frontiere e del turismo internazionale, e si può viaggiare dall’Italia semplicemente presentando il certificato vaccinale e il risultato di un tampone COVID-19 negativo.

Viaggiare negli Stati Uniti requisiti USAPin

La Casa Bianca, in collaborazione con il CDC (Center for Disease Control and Prevention – Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie), ha stabilito nuovi requisiti d’ingresso negli Stati Uniti.

Requisiti per viaggiare negli Stati Uniti

Le nuove regole di ingresso negli Stati Uniti pubblicate sul sito ufficiale della Casa Bianca prevedono la vaccinazione contro il Covid-19 obbligatoria e un tampone effettuato entro le 24 ore precedenti al viaggio. Ma vediamo la lista completa di requisiti per entrare in territorio statunitense via aerea:

  • Passaporto in corso di validità e con scadenza successiva alla data di rientro in Italia;
  • Visto per l’ingresso o ESTA per gli Stati Uniti, a seconda del caso;
  • Certificato di vaccinazione completa (fully vaccinated) contro il Covid-19 o Green Pass in formato cartaceo o digitale;
  • Test Covid-19 negativo effettuato entro le 24 ore precedenti al viaggio;
  • Modulo di dichiarazione compilato in tutte le sue parti;
  • Obbligo di mascherina in aereo e nelle aree aeroportuali.

I vaccini ammessi sono sia quelli approvati dalla FDA – Pfizer, Moderna e Janssen/Johnson & Johnson – che quelli inseriti nella lista dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – AstraZeneca/Oxford, Sinopharm e Sinovac. È escluso al momento il vaccino Sputnik.

Anche la vaccinazione mista è accettata, a condizione che sia stata effettuata con i vaccini elencati in precedenza.

Per essere considerati completamente vaccinati o fully vaccinated contro il Covid-19 e poter entrare negli Stati Uniti, è necessario aver completato il ciclo di vaccinazione almeno 14 giorni prima del viaggio in USA, quindi una sola dose nel caso di Janssen/Johnson & Johnson o due dosi per quanto riguarda le altre case farmaceutiche.

Per chi invece è guarito recentemente da Covid-19 ed è titolare di Green Pass in seguito alla somministrazione di una unica dose di vaccino, è possibile viaggiare negli Stati Uniti presentando il risultato positivo a test o tampone effettuato non oltre i 90 giorni precedenti alla partenza del volo, unitamente ad un certificato medico rilasciato da funzionario della sanità pubblica o da un operatore sanitario, attestante l’idoneità a mettersi in viaggio.

È compito delle compagnie aeree controllare tutta la documentazione richiesta, e la prova della vaccinazione completa o Green Pass deve riportare nome e cognome del passeggero, data di nascita, tipo di vaccino somministrato e numero di dosi, oltre alla data dell’ultima somministrazione.

Tamponi e test Covid-19: quali sono accettati per entrare negli Stati Uniti?

I tamponi accettati sono quelli di tipo NAAT o test di amplificazione degli acidi nucleici, come ad esempio test RT-PCR, test TMA, test NEAR, test LAMP o test antigenico HDA o naso-faringeo rapido.

Il risultato del tampone deve includere il tipo di test effettuato, il nome del laboratorio o ente sanitario in cui è stato effettuato con relativo numero di telefono o indirizzo mail, la data in cui è stato effettuato il test, i dati personali che devono corrispondere al documento di viaggio negli USA (nome completo, data di nascita e numero di passaporto), e ovviamente il risultato del test.

Il documento deve essere redatto in inglese e deve essere effettuato entro 1 giorno dalla data di partenza, anche in caso di voli con scalo, a meno che la coincidenza non superi le 48 ore.

Viaggi negli Stati Uniti con bambini e minori

I minori di 18 anni sono esentati dall’obbligo di vaccinazione ma per poter entrare negli Stati Uniti chi ha una età compresa tra i 2 e i 17 anni deve sottoporsi a tampone entro 1 giorno dalla partenza.

Non ci sono obblighi di tampone per i bambini sotto i 2 anni di età, anche se viene comunque consigliato dal CDC.

Altre eccezioni all’obbligo di vaccinazione

Oltre ai viaggiatori con meno di 18 anni, sono esentati dall’obbligo di vaccinazione contro il Covid-19 anche le persone che per ragioni sanitarie o controindicazioni non possono vaccinarsi, chi deve viaggiare per motivi umanitari o di emergenza comprovati, e le persone che entrano negli Stati Uniti e provengono da Paesi con tasso di vaccinazione inferiore al 10%.

In questi casi è comunque necessario presentare un tampone con esito negativo effettuato il giorno prima della partenza e ripetere il test tra il terzo e quinto giorno di permanenza; il CDC consiglia inoltre di osservare 7 giorni di quarantena o 10 giorni in caso di non aver effettuato il secondo tampone.

Anche i titolari dei seguenti visti sono esentati dalle limitazioni previste in ingresso nel Paese:

  • Titolari di visto A-1, A-2 e A-3;
  • Titolari di visto G-1, G2, G3 e G4;
  • Titolari di visto C1,C-2 e C3;
  • Personale militare o civile della NATO;
  • Persone che viaggiano negli Stati Uniti per raggiungere gli uffici delle Nazioni Unite a New York, con lettera di invito.

Oltre ai membri di equipaggio di aerei e navi che fanno ingresso in USA per motivi di lavoro.

E per tornare in Italia?

Attualmente è possibile rientrare in Italia dopo un viaggio negli Stati Uniti semplicemente mostrando il certificato di vaccinazione con 2° dose effettuata nei 9 mesi precedenti, oppure certificato di vaccinazione con dose di richiamo; in alternativa è possibile presentare un certificato di guarigione da Covid-19 da meno di 6 mesi, o sottoporsi a tampone molecolare effettuato nelle 72 ore precedenti all’ingresso sul territorio italiano oppure tampone antigenico 48 ore prima.

Tolto inoltre l’obbligo di compilare il Passenger Locator Form prima dell’ingresso in Italia.

In caso di mancata presentazione di una delle certificazioni elencate in precedenza, bisognerà effettuare isolamento fiduciario di 5 giorni presso la propria abitazione e sottoporsi a tampone al termine della quarantena.

I bambini sotto i 6 anni di età che fanno ingresso in Italia dagli Stati Uniti sono sempre esentati dal tampone e sono esentati dall’isolamento.

Ho elencato tutti i requisiti per viaggiare negli Stati Uniti ma se hai bisogno di altre informazioni che non hai trovato nella guida, scrivimi pure le tue domande nei commenti qui sotto. Dai un’occhiata anche ai voli ITA Airways a 350€ A/R con partenza da Milano e Roma.

Gianluca Orlandi

Viaggio con solo bagaglio a mano dal 2013 e cerco di farlo sempre spendendo il meno possibile. Su questo blog di viaggi condivido consigli, trucchi, guide sulle principali compagnie aeree e articoli sulle città e Paesi che ho visitato personalmente. Seguimi su Facebook e su Instagram oppure leggi gli ultimi articoli e notizie su Google News cliccando qui e selezionando la stellina in alto a destra. Se questo articolo ti è stato utile puoi sostenere Viaggiare Gratis al costo di un caffè e iscriverti gratuitamente alla newsletter.




Scarica l'app gratuita di Viaggiare Gratis!

App Store badge
Google Play badge

2 commenti su “Viaggiare negli Stati Uniti: documenti e requisiti”

  1. Ciao, ottimo articolo per la completezza delle informazioni.

    Partirò a metà giugno per gli USA partendo da Francoforte in aereo.

    Una domanda: per chi è guarito da Covid nei 90 gg prima della partenza ed ha effettuato la vaccinazione (2 dosi + booster) mi pare che per l’ingresso negli USA sia necessario mostrare il risultato di negatività del test che attesta la guarigione (al momento dell’imbarco in aereo).

    A questo si deve associare un certificato di un funzionario della sanità pubblica o di un operatore sanitario che attesti la possibilità di viaggiare.

    Ma a cosa si riferisce quest’ultimo documento? È sufficiente una lettera del proprio medico curante? Il documento deve essere scritto in italiano e in inglese?

    Grazie e saluti

    Rispondi
    • Ciao Riccardo, si tratta semplicemente di un certificato rilasciato dal tuo medico che riporti il nome, l’indirizzo e il numero di telefono del medico, oltre ovviamente al risultato del test e ai tuoi dati.

      Sulle linee guida ufficiali non viene specificato se dev’essere tradotto, ma se riesci ti consiglio di presentarlo in inglese.

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Acconsento al trattamento dei miei dati personali ai sensi dell'articolo 13 del Regolamento (UE) 2016/679. Leggi la privacy policy completa.

2
Condividi su: