La mia Bangkok: fotografie dei miei primi 2 mesi in Thailandia

Doveva essere una tappa di 7/10 giorni al massimo, per poi spostarmi nella più tranquilla Chiang Mai prima di esplorare altri paesi del sud-est asiatico. Ma quando si viaggia a volte è bello stravolgere i programmi e seguire il proprio cuore; è stato così che ho deciso di fermarmi a Bangkok per un totale di circa 2 mesi.

Due mesi fantastici in cui sono riuscito a inserirmi nei ritmi frenetici di questa città e gradualmente sentirmi a casa in questa metropoli che mi ha stregato. Leggi anche: 8 cose che ho scoperto di Bangkok.

La mia Bangkok

E pensare che dopo qualche giorno volevo scappare. Il traffico incredibile, il caldo, lo smog etc etc avevano contribuito a farmi quasi odiare Bangkok. Poi il classico colpo di fulmine è scattato nella mia testa. Eh si, mi basta poco per innamorarmi; avere la possibilità ogni giorno di camminare per una nuova via e perdermi tra i grattacieli o i mercati di street food, oppure conoscere sempre nuove persone provenienti da tutto il mondo.

Non scambierei per nulla al mondo la possibilità di vivere in una grande città con quella di passare le mie giornate su un’isola in mezzo al mare.

Bangkok, una città dai mille volti: moderna, inquinata, trafficata, trasgressiva e sempre in movimento. Ora che ho lasciato la Thailandia tutti i momenti passati in quella città continuano a riaffiorare nella mia mente insieme ai volti della gente che ho incrociato per strada e con cui ho condiviso una cena, una corsa sulla MRT o sulla BTS, un tavolo in una food court di un centro commerciale o di un ristorante improvvisato ai bordi di una strada.

Luoghi, persone, templi, piatti tipici, parchi, semplici vie piene zeppe di vita a tutti gli angoli: la mia Bangkok come mi piace chiamarla, è stata una tappa importante del mio strano percorso e una città in cui sicuramente tornerò presto.

Bangkok Soi

In questo articolo e nel prossimo voglio quindi ripercorrere i miei due mesi a Bangkok, condividendo anche qualche fotografia e consiglio su cosa fare e cosa vedere nella capitale della Thailandia. Buona lettura 🙂

La mia Bangkok: i templi

Ogni visita a Bangkok inizia con i templi buddhisti. Colorati e maestosi, ce ne sono davvero tanti ma i più impressionanti e caratteristici sono il Wat Phra Kaew:

Wat Phra Kaew tempio Bangkok

Tempio Wat Phra Kaew

Thailandia Wat Phra Kaew

Wat Phra Kaew

Il Wat Arun o tempio dell’alba:

Wat Arun

E il Wat Pho, il tempio del Buddha sdraiato; un enorme statua dorata:

Wat Pho

Wat significa appunto tempio in Thai e in questi edifici si possono osservare i monaci pregare e svolgere le loro attività. Vengono presi d’assalto ogni giorno da migliaia di visitatori ma, nonostante questo, sono un luogo sacro per tutti i thailandesi.

Per chi vuole visitare i templi, è necessario vestirsi in maniera appropriata: pantaloni lunghi per gli uomini e maglie che coprono le spalle per le donne.

I parchi di Bangkok

Bangkok non è solamente una città fatta di grattacieli, strade trafficate e templi. Ci sono anche spazi verdi e parchi, e quello sicuramente più grande e famoso è il parco di Lumphini, dove i thailandesi si rifugiano per sfuggire allo smog e alla frenesia delle vie adiacenti.

Ma la cosa che più mi piace fare quando arrivo in una nuova città è camminare senza una meta e perdermi, per scoprire anche altri angoli meno famosi e più autentici. In questo modo ho scoperto un piccolo parco con un lago circondato da grattacieli, un luogo in cui spesso tornavo per sfuggire al caos di questa metropoli.

Parchi Bangkok

Street food a Bangkok

Il cibo è uno degli aspetti fondamentali di ogni mio viaggio. Adoro provare tanti piatti diversi dai nostri e conoscere anche altre pietanze che non avevo mai assaggiato prima. E Bangkok è il paradiso sotto questo punto di vista: si può trovare street food a tutti gli angoli delle strade, piatti della cucina thailandese serviti sui marciapiedi e servito come nella foto qui sotto:

Street food Bangkok

Il tutto a pochi euro e preparato al momento:

Cibo Bangkok

I primi giorni ero un po’ titubante se provare o meno cibo cucinato in qualche bancarella, come capita un po’ a tutti. Ma con il passare dei giorni ho provato a sedermi sui quei seggiolini di plastica e ordinare uno dei piatti dal menu.

No, non sono mai stato male e inoltre non sono più riuscito a farne a meno. Ci sono così tanti piatti che vien voglia di provarne ogni giorno uno diverso. Spesa massima? 50 baht, circa 1,2€.

Cucina cibo thailandese Bangkok

Le food court nei centri commerciali di Bangkok

La versione più chic dello street food sono le food court nei centri commerciali della capitale thailandese.

Ogni shopping center ha il suo spazio (solitamente all’ultimo piano) dove puoi trovare ristoranti, fast food e appunto la food court: una sorta di self service dove mangiare piatti thai e di cucina internazionale senza essere per forza seduti in strada. Ad esempio il centro commerciale Terminal 21 ha una delle food court più economiche di tutta Bangkok, con piatti che vanno da 30 baht a 50 baht.

Terminal 21 Bangkok

Altra valida ed economica opzione è la food court del centro commerciale Central World, con piatti leggermente più cari ma comunque al di sotto dei 100 baht.

Central World food court Bangkok

I mercati di Bangkok

Mercati galleggianti, food market, mercati di vestiti e souvenir, night market… ovunque cammini puoi trovare delle bancarelle che vendono qualsiasi tipo di oggetto. Il mercato più famoso è quello di Chatuchak che si tiene ogni weekend:

Chatuchak Weekend Market Bangkok

Mercato Chatuchak Bangkok

Come vedi ci sono molti motivi per fermarsi a Bangkok, ma oltre a tutto questo voglio darti un suggerimento fondamentale per visitarla: non comportarti come un turista ma cerca di immergerti nelle usanze e nelle abitudini del posto. Non leggere nessuna guida ma segui il tuo istinto, è il modo migliore per vivere una città. Ed è il motivo per cui mi sono innamorato di Bangkok.

La mia Bangkok è fatta soprattutto di persone che hanno reso un po’ meno in solitaria il mio viaggio, e di tante altre piccole cose che pian piano sono diventate la mia routine quotidiana: il saluto al cameriere del bar sotto casa, i sorrisi della gente thai, i momenti di solitudine, le lunghe camminate in mezzo ai grattacieli con il naso all’insù, il riso a pranzo e cena, le corse sulla metro o in qualche centro commerciale per sfuggire al caldo soffocante della città.

Una città dove ho imparato che la solitudine è un buon allenamento per stare bene con se stessi e dove ho visto con i miei occhi che in Thailandia vivono con poco ma spesso vivono meglio di noi che abbiamo tutto.

Ma soprattutto una città che mi ha ricordato ancora una volta che partire senza conoscere nessuno ed essere da soli a migliaia di km di distanza da casa non mi fa più paura. Perché ho scoperto che possono esserci tanti luoghi da chiamare casa là fuori, da qualche parte nel mondo. Leggi anche Thailandia, il mio posto nel mondo.

Bangkok è entrata gradualmente nel mio cuore e ci rimarrà a lungo, almeno fino al prossimo viaggio.

Grazie Bangkok, ci rivedremo presto.

Gianluca Orlandi

Nomade digitale e travel writer, viaggio con solo bagaglio a mano dal 2013 e cerco di farlo sempre spendendo il meno possibile. Su questo blog di viaggi condivido consigli, trucchi, guide sulle principali compagnie aeree e articoli sulle città e Paesi che ho visitato personalmente. Seguimi su Google News e su Telegram per rimanere aggiornato sulle ultime guide e novità dal mondo dei viaggi. Se questo articolo ti è stato utile puoi offrirmi un caffè virtuale per sostenere il mio lavoro.


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