Passaporto elettronico: come richiederlo online, documenti, costi

Guida completa e aggiornata al passaporto elettronico: cos’è, quando serve davvero, quanto costa, quali documenti preparare e come effettuare la richiesta del passaporto online tramite Agenda Passaporto della Polizia di Stato oppure in uno degli uffici postali del Progetto Polis. Trovi anche le procedure d’urgenza con l’Agenda Prioritaria, il servizio di consegna a domicilio e le regole sul pagamento tramite PagoPA in vigore dal 1° dicembre 2025.

Hai finalmente prenotato il viaggio dei tuoi sogni? Magari il trekking alla Ciudad Perdida in Colombia, lo snorkeling in Messico o alla scoperta del Machu Picchu in Perù? Benissimo! Prepara il bagaglio e la macchina fotografica, ma prima di tutto richiedi il passaporto per tempo: è il documento indispensabile per visitare i Paesi extraeuropei (e non solo) dove la carta d’identità non basta.

E ti anticipo subito il consiglio più importante di tutta la guida: fallo con largo anticipo, perché in alcune città gli appuntamenti disponibili possono richiedere mesi di attesa.

Come richiedere il passaporto elettronico: documenti, costi e tempistica

In questa guida ti spiego passo dopo passo come fare il passaporto nel 2026: quando serve, dove presentare la domanda, quali documenti portare, quanto costa, quanto tempo ci vuole e come gestire i casi particolari (minori, urgenze, furto o smarrimento).

In sintesi

Il passaporto ordinario italiano è un libretto elettronico con microchip, vale 10 anni per gli adulti e costa complessivamente 116,20€. Puoi richiederlo in Questura, nei Commissariati abilitati o in uno dei circa 7.500 uffici postali del Progetto Polis, e riceverlo comodamente a casa con un piccolo supplemento.

Cos’è il passaporto elettronico?

Il passaporto elettronico è un libretto di 48 pagine, dal classico colore rosso scuro, rilasciato dalle Questure in Italia e da Ambasciate o Consolati all’estero, con un microchip inserito nella copertina.

Il documento riporta la fotografia del titolare e i suoi dati anagrafici, mentre nel microchip sono memorizzate e criptate le impronte digitali e la firma digitalizzata: è questo che lo rende un passaporto biometrico, riconosciuto ai varchi automatici di frontiera di mezzo mondo. Puoi vedere un fac-simile a questo link preso dal sito della Polizia di Stato.

Il passaporto elettronico (o biometrico) ha sostituito nel 2006 il vecchio passaporto cartaceo: oggi tutti i passaporti rilasciati in Italia sono elettronici, quindi non devi scegliere tra due tipi di documento. Grazie al microchip, l’identificazione avviene con un semplice passaggio su un lettore ottico: un controllo più sicuro, affidabile e veloce, che ti evita lunghe attese in aeroporto.

Le impronte digitali non vengono rilevate ai minori di 12 anni, alle persone dichiarate analfabete con atto di notorietà e a chi ha un impedimento fisico accertato a firmare.

Quando serve il passaporto?

La regola generale è semplice: per viaggiare all’interno dell’Unione Europea e dell’area Schengen ti basta la carta d’identità valida per l’espatrio, mentre il passaporto diventa obbligatorio per quasi tutte le destinazioni extraeuropee. Ecco i casi più comuni in cui non puoi farne a meno:

  • Viaggi intercontinentali: Stati Uniti, Canada, Giappone, Australia, Sud America, Africa e Asia richiedono sempre il passaporto, spesso abbinato ad un visto o a un’autorizzazione elettronica;
  • Paesi europei fuori dall’area Schengen: per alcune destinazioni vicine, come Londra e il Regno Unito dopo la Brexit, la carta d’identità non è più sufficiente;
  • Crociere con scali extraeuropei: molte compagnie lo richiedono anche se l’itinerario tocca solo brevemente un porto fuori dall’UE;
  • Validità residua: tantissimi Paesi pretendono che il passaporto sia valido per almeno 6 mesi dalla data di ingresso o di rientro.

Anche quando la carta d’identità basterebbe, ti consiglio di usare comunque il passaporto se lo possiedi: è riconosciuto ovunque e ti evita discussioni ai controlli, ad esempio se hai ancora la vecchia carta d’identità cartacea ed è usurata.

Tieni presente inoltre che il mondo dei viaggi si sta digitalizzando in fretta: oltre all’ESTA americana esistono l’eTA per il Canada e l’ETA per il Regno Unito, autorizzazioni elettroniche da richiedere online prima della partenza.

Alle frontiere esterne dell’area Schengen è inoltre in corso l’introduzione del sistema EES (Entry/Exit System) e dell’ETIAS: come cittadino italiano non ti riguardano direttamente, ma se viaggi con amici o familiari non UE è bene saperlo.

Attenzione alla regola dei 6 mesi

Molti Paesi, come il Canada, la Thailandia o la Cina, non accettano passaporti negli ultimi 6 mesi di validità: in pratica il tuo documento smette di essere valido ben prima della scadenza effettiva. Alcune destinazioni richiedono anche 2 pagine bianche consecutive per i timbri. Prima di prenotare qualsiasi viaggio, controlla sempre i requisiti d’ingresso sulla scheda del Paese su Viaggiare Sicuri, il portale della Farnesina.

Tipi di passaporto

Quando si parla di passaporto, nella stragrande maggioranza dei casi ci si riferisce al passaporto ordinario, quello rosso scuro da 48 pagine che tutti conosciamo. Esistono però altre tipologie che è utile conoscere:

  • Passaporto ordinario: il documento standard rilasciato a tutti i cittadini italiani, quello di cui parlo in questa guida;
  • Passaporto temporaneo: un documento d’emergenza con validità massima di 12 mesi, rilasciato solo in casi eccezionali e documentati, per esempio quando è impossibile acquisire le impronte digitali. Attenzione: non tutti i Paesi lo accettano (gli Stati Uniti, ad esempio, richiedono un visto se viaggi con passaporto temporaneo);
  • Passaporto di servizio e passaporto diplomatico: riservati a chi viaggia per conto dello Stato, come funzionari e diplomatici;
  • Passaporto collettivo: una soluzione per gruppi da 5 a 50 persone che viaggiano insieme per motivi culturali, religiosi o sportivi, valida per un solo viaggio.

Quanto dura il passaporto?

La durata del passaporto varia a seconda dell’età del titolare, e la data di scadenza è sempre ben evidenziata all’interno del documento:

  • Maggiorenni (dai 18 anni in su): validità di 10 anni;
  • Minori da 3 a 18 anni: validità di 5 anni;
  • Bambini da 0 a 3 anni: validità di 3 anni.

Non esiste più la possibilità di iscrivere i figli minorenni sul passaporto del genitore: ogni persona che va all’estero deve avere il proprio documento individuale, anche se si tratta di un neonato.

Come richiedere il passaporto online

Il passaporto viene rilasciato dalla Questura o dall’ufficio passaporti del Commissariato di Pubblica Sicurezza della tua provincia di residenza o domicilio: per ottenerlo devi presentarti personalmente all’appuntamento per consegnare i documenti e per la rilevazione delle impronte digitali, obbligatoria per legge dai 12 anni in su.

La prenotazione dell’appuntamento avviene tramite Agenda Online, il servizio online della Polizia di Stato che ti permette di svolgere gran parte della procedura dal web, evitando code estenuanti allo sportello.

Per prenotare l’appuntamento accedi al sito passaportonline.poliziadistato.it in uno di questi due modi: con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) oppure con CIE (Carta d’Identità Elettronica). La vecchia registrazione con email e numero di telefono non è più disponibile: oggi l’identità digitale è l’unica porta d’ingresso al servizio.

Richiesta con SPID o CIE tramite il portale Agenda Passaporto Online della Polizia di Stato

Una volta effettuato l’accesso, la procedura per richiedere il passaporto online è semplice: clicca su Nuova richiesta per verificare o completare i tuoi dati, seleziona la provincia di residenza o domicilio dalla sezione apposita, scegli la sede che preferisci e verifica gli appuntamenti ordinari o quelli prioritari, se hai già una prenotazione di un viaggio (per motivi di studio, lavoro, salute o turismo).

Verifica le date disponibili e scegli come ritirare il passaporto.

Il giorno dell’appuntamento l’operatore verifica la documentazione, acquisisce le tue impronte digitali e la firma digitalizzata: l’intera operazione dura solo pochi minuti.

Il trucco per trovare posto in calendario

Se non trovi date disponibili nella tua provincia, non arrenderti al primo tentativo: le Questure sbloccano nuovi appuntamenti ogni giorno, spesso al mattino presto prima delle 9 oppure in tarda serata, quando il traffico sul portale diminuisce. Collegati in giorni e orari diversi, prova i commissariati dei comuni limitrofi (spesso hanno più disponibilità del capoluogo) e tieni d’occhio gli open day senza prenotazione organizzati da molte Questure.

Se il sito web non funziona correttamente, prova da PC anziché da smartphone e con un browser differente.

Come richiedere il passaporto alle Poste: il Progetto Polis

La novità più importante degli ultimi anni è la possibilità di richiedere il passaporto direttamente in ufficio postale, grazie all’accordo tra il Ministero dell’Interno e Poste Italiane nell’ambito del Progetto Polis.

Il servizio, partito in via sperimentale nel marzo 2024 in alcuni comuni della provincia di Bologna, si è ormai esteso a tutta Italia: sono circa 7.500 gli uffici postali abilitati, tra i quasi 7.000 uffici Polis nei piccoli comuni e oltre 400 sportelli nelle grandi città come Roma, Milano, Napoli, Firenze e Bologna.

Come funziona in pratica? Molto semplicemente:

  • Verifica sul sito di Poste Italiane se il tuo ufficio postale è abilitato al servizio;
  • Nei piccoli comuni puoi presentarti direttamente allo sportello, mentre nelle grandi città il servizio è disponibile su prenotazione, accedendo al sito di Poste Italiane con account Poste o SPID e prenotando l’appuntamento;
  • Porti con te la stessa documentazione richiesta in Questura;
  • L’operatore postale raccoglie i tuoi dati biometrici (impronte digitali e foto), ritira l’eventuale vecchio passaporto e invia la pratica all’ufficio di Polizia competente per l’emissione;
  • Al termine ti verrà consegnata una ricevuta con il codice di protocollo e, una volta pronto, puoi ritirare il passaporto allo sportello oppure fartelo spedire direttamente a casa.

Rispetto alla Questura paghi una commissione di 14,20€ per la gestione della pratica allo sportello: una spesa extra che però può farti risparmiare settimane di attesa. Se abiti in una grande città e le agende della Questura sono piene per mesi, controlla sempre anche le disponibilità degli uffici postali abilitati: spesso i due canali hanno tempi di attesa molto diversi.

Quali documenti sono richiesti per il rilascio del passaporto?

Il giorno dell’appuntamento, in Questura o in ufficio postale, devi presentare i seguenti documenti:

  • Il modulo di richiesta compilato e firmato (quello ricevuto via mail dalla prenotazione online o fornito allo sportello se si accede senza prenotazione). Attenzione: esistono due moduli distinti, uno per i maggiorenni e uno per i minorenni;
  • Un documento di riconoscimento valido (per esempio la carta d’identità) e una sua fotocopia;
  • 1 fotografia recente, formato 35×45 mm, su sfondo bianco e conformi agli standard ICAO: espressione neutra, sguardo in camera, niente occhiali scuri o copricapi (salvo motivi religiosi, con il volto comunque ben visibile). Chi porta abitualmente gli occhiali può indossarli, purché le lenti siano trasparenti e la montatura non copra la fisionomia del volto;
  • La ricevuta del pagamento di 42,70€ effettuato tramite il circuito PagoPA (ti spiego come funziona nel paragrafo sui costi);
  • Il contrassegno amministrativo da 73,50€, acquistabile in tabaccheria;
  • Il vecchio passaporto, se ne possiedi uno scaduto, deteriorato o con le pagine esaurite: va riconsegnato per l’annullamento;
  • In caso di furto o smarrimento del precedente documento, la copia della denuncia presentata a Polizia o Carabinieri.
Controlla bene la documentazione

Presentarsi all’appuntamento con un documento mancante, una foto non a norma o la ricevuta di pagamento sbagliata significa fissare un nuovo appuntamento e allungare i tempi di settimane. Prepara la documentazione il giorno prima, verifica che la fotografia rispetti gli standard ICAO e che il pagamento riporti i dati corretti: al momento del versamento vanno indicati nome, cognome e codice fiscale del richiedente del passaporto, quindi nel caso di un minore i dati del figlio, non del genitore.

Quanto costa il passaporto?

Il costo del passaporto è composto da due voci obbligatorie, identiche in tutta Italia, per un totale di 116,20€:

  • Contributo di 42,70€. Dal 1° dicembre 2025 il vecchio bollettino postale è andato in pensione: il pagamento avviene tramite la piattaforma PagoPA, presso gli uffici postali, le banche aderenti, le tabaccherie abilitate o direttamente online (home banking, app e piattaforme digitali). Conserva la ricevuta: senza, la domanda non può essere completata;
  • Contributo amministrativo: 73,50€, sotto forma di contrassegno telematico (la vecchia “marca da bollo” per il passaporto) da acquistare in tabaccheria. Si paga una sola volta al rilascio e copre l’intera validità del documento.

A questa cifra puoi aggiungere alcuni servizi facoltativi:

  • la commissione di 14,20€ se presenti la richiesta all’ufficio postale anziché in Questura;
  • la spedizione a domicilio del passaporto tramite Poste Italiane (circa 10€, pagati alla consegna).

Non esistono più tasse annuali: la vecchia marca da bollo annuale, necessaria fino a giugno 2014 per l’espatrio verso i Paesi extraeuropei, è stata abolita da tempo e sostituita dal contrassegno unico da 73,50€, dovuto anche in caso di rinnovo, smarrimento o furto del documento.

Le regole cambiano spesso

La norma sulla richiesta del passaporto si aggiorna di continuo, ed è il motivo per cui conviene sempre verificare importi e modalità di pagamento sui canali ufficiali (Polizia di Stato e Poste Italiane) prima di ogni richiesta.

I costi sono identici per adulti e minori, nonostante la validità ridotta dei passaporti dei più piccoli.

Tempi per ottenere il nuovo passaporto

I tempi di rilascio del passaporto sono la variabile più imprevedibile di tutta la procedura, perché dipendono da due fattori distinti: quanto devi aspettare per l’appuntamento e quanto ci mette la stampa del libretto dopo l’acquisizione dei dati.

Per legge, il documento dovrebbe essere emesso entro 15 giorni dalla presentazione della domanda completa, e nella maggior parte dei casi la stampa effettiva richiede tra i 7 e i 15 giorni lavorativi, con possibili allungamenti fino a 30 giorni nei periodi di maggiore affluenza.

Il vero problema, storicamente, è stato la disponibilità dell’appuntamento: nelle grandi città e nei periodi di punta (primavera ed estate, quando tutti si accorgono contemporaneamente di avere il passaporto scaduto 🙂 ) le agende possono riempirsi con settimane o mesi di anticipo.

L’apertura del canale postale ha alleggerito molto la pressione, ma il mio consiglio resta lo stesso da anni: non ridurti all’ultimo momento.

Muoviti con anticipo

Attivati con almeno 6-9 mesi di anticipo rispetto alla partenza, controlla le disponibilità sia della Questura sia degli uffici postali abilitati e, se le agende sembrano piene, ricontrolla spesso: si liberano posti di continuo per le rinunce. All’attesa per l’appuntamento devi infatti sommare quella per la produzione del documento, più eventuali ritardi non preventivati: se calcoli i tempi troppo stretti, rischi di dover spostare la partenza.

Dopo aver presentato la domanda, puoi seguire l’avanzamento della pratica accedendo con SPID o CIE al portale Passaporto Online della Polizia di Stato, nella sezione dedicata allo stato della richiesta.

Passaporto urgente: come funziona l’Agenda Prioritaria

Hai una partenza imminente e il passaporto scaduto? Niente panico: esiste una corsia preferenziale ufficiale, l’Agenda Prioritaria.

Si tratta di una sezione dedicata dello stesso portale passaportonline.poliziadistato.it riservata a chi deve partire entro 30 giorni per comprovati motivi di:

  • Salute: ad esempio un intervento programmato o una visita medica urgente all’estero, propri o di familiari, da dimostrare con certificati medici;
  • Lavoro: come una trasferta improrogabile, con lettera dell’azienda o documentazione del viaggio;
  • Studio: borse di studio, progetti di ricerca o ammissione a una scuola straniera, con relativa lettera di ammissione;
  • Turismo: viaggi già prenotati e pagati, presentando il biglietto aereo o la conferma della prenotazione.

Durante la prenotazione dovrai compilare un modulo di autocertificazione dell’urgenza, da stampare e consegnare in Questura il giorno dell’appuntamento insieme alla documentazione che dimostra la necessità di partire (attenzione: le dichiarazioni false hanno conseguenze penali).

Se nemmeno nell’Agenda Prioritaria trovi posto e devi partire entro 15 giorni, il sistema ti permette di scaricare un ulteriore modulo di urgenza: compilalo e presentati direttamente allo sportello dell’Ufficio Passaporti con i documenti che attestano la partenza imminente, e la tua richiesta verrà trattata in base alla data del viaggio. In alcuni casi il rilascio può avvenire anche in 24-48 ore.

La richiesta dev’essere documentata: presentati con le prove dell’urgenza (biglietti, certificati, lettere) e spiega la situazione. La valutazione finale spetta comunque all’ufficio, quindi non considerarla una scorciatoia per saltare la fila senza un motivo reale.

Ritiro del passaporto e servizio Passaporto a domicilio

Una volta emesso il documento, hai due possibilità. La prima è ritirare il passaporto elettronico presso gli uffici della Questura, del Commissariato o dell’ufficio postale dove hai presentato la richiesta, personalmente oppure incaricando una persona maggiorenne munita di delega scritta e di fotocopia del tuo documento di identità. Solitamente riceverai una comunicazione via email quando il documento sarà pronto per il ritiro.

La seconda, grazie all’accordo con Poste Italiane, è il servizio Passaporto a domicilio: il documento ti viene recapitato a casa tramite spedizione assicurata e tracciabile. Se scegli questa opzione, dovrai comunicarlo al momento della presentazione della richiesta: il portalettere ti consegna il passaporto in busta sigillata direttamente nelle mani, dietro presentazione di un documento e firma, e il costo della spedizione (circa 10€) si paga alla consegna del plico.

In caso di mancata consegna per assenza del destinatario, il passaporto rimane in giacenza presso l’ufficio postale per un periodo massimo di 30 giorni, dopodiché viene rimandato alla Questura emittente. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di Poste Italiane.

È un piccolo lusso che ti consiglio soprattutto se l’ufficio emittente è scomodo da raggiungere o se i tuoi orari di lavoro coincidono con quelli degli sportelli.

Controlla subito il documento

Quando avrai il passaporto tra le mani, dedica due minuti a verificare che nome, cognome, data e luogo di nascita siano esatti. Un errore di stampa segnalato tempestivamente si riesce a corregge in fretta; scoprirlo al banco del check-in è tutta un’altra storia.

Come rinnovare il passaporto scaduto?

Partiamo da un chiarimento che sorprende sempre chi lo scopre: il rinnovo del passaporto, tecnicamente, non esiste più. Non si rinnova il vecchio libretto prolungandone la validità: quando il passaporto scade (o sta per scadere), si richiede semplicemente un nuovo passaporto, seguendo la stessa identica procedura del primo rilascio (Agenda Passaporto online oppure ufficio postale abilitato), con gli stessi documenti e gli stessi costi.

Le uniche differenze pratiche sono due: devi portare con te il vecchio passaporto, che verrà annullato e, su richiesta, restituito (utile se contiene visti ancora validi), e non puoi richiedere il nuovo documento con troppi mesi di anticipo sulla scadenza senza un motivo.

Ricorda che il passaporto scaduto non ha alcuna validità come documento di viaggio e non viene accettato in nessun caso alle frontiere. E per via della regola dei 6 mesi di validità residua che ti ho spiegato all’inizio, il momento giusto per attivarti è quando mancano circa 6-9 mesi alla scadenza, se hai viaggi extraeuropei in programma.

Puoi richiedere un nuovo passaporto anche prima della scadenza in caso di deterioramento del documento: pagine strappate o illeggibili (soprattutto quelle con i dati personali), copertina scollata, chip illeggibile, macchie sulla foto che non permettono più il riconoscimento del titolare, o un lavaggio in lavatrice.

Quando il passaporto può essere negato

Il rilascio del passaporto può essere rifiutato o sospeso in alcuni casi previsti dalla legge: ad esempio a chi è sottoposto a provvedimenti giudiziari restrittivi o a chi non rispetta gli obblighi verso i figli minori (come il mancato versamento degli assegni di mantenimento) senza le necessarie autorizzazioni del giudice. Se rientri in una situazione particolare, informati presso la tua Questura prima di prenotare l’appuntamento, così da preparare l’eventuale documentazione aggiuntiva.

Passaporto per i minori

Come anticipato, dal 2012 non esiste più l’iscrizione dei minori sul passaporto del genitore: serve un documento di viaggio individuale per ogni persona, anche per i neonati.

Per richiedere il passaporto per tuo figlio o tua figlia la procedura è molto simile e si svolge tramite lo stesso sito passaportonline.poliziadistato.it, utilizzando il tuo account di genitore, dato che il sistema non permette la registrazione di minori d’età.

Una volta selezionata la data, prepara tutti i documenti a nome del minore: il modulo per minorenni debitamente compilato, il contrassegno amministrativo di 73,50€ e la ricevuta del pagamento di 42,70€ con i dati (nome, cognome e codice fiscale) di tuo figlio/a.

È necessario inoltre l’assenso di entrambi i genitori, siano essi coniugati, conviventi, separati o divorziati, e il minore deve essere cittadino italiano.

L’assenso va firmato in presenza di un pubblico ufficiale presso l’ufficio in cui si richiede il passaporto; se uno dei due genitori non può essere presente, serve la sua dichiarazione di assenso all’espatrio firmata in originale, con allegata la fotocopia del suo documento d’identità. In mancanza dell’assenso, o in caso di disaccordo o irreperibilità, è necessario il nulla osta del Giudice tutelare.

Il giorno dell’appuntamento dovrai presentarti con tuo figlio/a per il riconoscimento: la presenza del minore è sempre obbligatoria, mentre le impronte digitali si acquisiscono solo dai 12 anni in su. Ricorda infine due regole importanti:

  • La validità del passaporto per minori è ridotta (3 anni fino ai 3 anni di età, 5 anni dai 3 ai 18) per un motivo semplice: i tratti del viso cambiano rapidamente e la foto deve restare somigliante;
  • I minori di 14 anni non possono viaggiare all’estero da soli: devono essere accompagnati da almeno uno dei genitori o da chi ne fa le veci. Se ad accompagnarli è un’altra persona, i genitori devono sottoscrivere la dichiarazione di accompagnamento: la Questura rilascia un’attestazione da presentare insieme al passaporto.

Furto, smarrimento o deterioramento: che fare?

Perdere il passaporto è un classico incubo da viaggiatore, ma la procedura per rimediare è più semplice di quanto pensi. Distinguiamo i due scenari principali.

Furto o smarrimento in Italia: presenta subito denuncia presso Polizia o Carabinieri, indicando (se lo conosci) il numero del passaporto. Con la copia della denuncia puoi poi richiedere un nuovo documento seguendo la procedura ordinaria: costi e documenti sono gli stessi del primo rilascio.

Furto o smarrimento all’estero: denuncia l’accaduto alle autorità locali, poi recati immediatamente presso l’Ambasciata o il Consolato italiano del Paese che ti ospita, portando con te:

  • La denuncia di furto o smarrimento redatta dalle autorità locali;
  • 1 foto formato tessera;
  • Un documento di riconoscimento valido (carta di identità, codice fiscale, tessera sanitaria europea, patente etc.);
  • In assenza di documenti, uno o più testimoni che permettano al Consolato di accertare facilmente la tua identità.

Ti verrà rilasciato un documento di viaggio provvisorio o ETD (Emergency Travel Document), che ti permetterà di continuare l’itinerario e rientrare in Italia, dove dovrai presentare domanda per un nuovo passaporto con la procedura ordinaria. Se invece la tua permanenza all’estero è lunga, il Consolato può emettere direttamente un nuovo passaporto.

Il backup del passaporto che ti salva il viaggio

Prima di partire, fotocopia il passaporto e conservane una copia separata dal documento originale; salva anche una scansione digitale sul telefono e in cloud. In caso di furto o smarrimento, avere gli estremi del documento renderà molto più semplice e veloce il riconoscimento presso il Consolato e il rilascio del documento di emergenza.

Passaporto elettronico per viaggiare negli USA

Grazie al passaporto elettronico puoi entrare negli Stati Uniti d’America senza richiedere il visto d’ingresso, aderendo al Visa Waiver Program: il programma di esenzione riservato a chi viaggia per turismo o affari, si trattiene negli USA per meno di 90 giorni ed è già in possesso di un biglietto di ritorno.

Per viaggiare con il Visa Waiver Program dovrai richiedere prima della partenza l’autorizzazione elettronica ESTA per gli USA (Electronic System for Travel Authorization), che viene rilasciata online dalle autorità americane, ha una validità di 2 anni (o fino alla scadenza del passaporto, se precedente) e prevede il pagamento di una tassa di 40.27$.

L’ESTA viene rilasciata solo a chi viaggia con passaporto elettronico munito di microchip, valido oltre la data di rientro prevista, ed è obbligatoria per tutti i passeggeri di qualsiasi età, neonati compresi: senza autorizzazione approvata, la compagnia aerea ti negherà l’imbarco al check-in.

È invece indispensabile richiedere il visto se non hai i requisiti previsti dal Visa Waiver Program, oppure se hai viaggiato in alcuni Paesi come Corea del Nord, Somalia, Libia, Sudan, Yemen, Siria, Iraq e Iran dopo il 1° marzo 2011. Anche i cittadini italiani che abbiano visitato Cuba o transitato nel Paese dal 12 gennaio 2021 dovranno richiedere il visto.

Inoltre, la mancata uscita dagli Stati Uniti entro i 90 giorni ti impedirà di utilizzare nuovamente il programma in futuro.

Richiesta passaporto per residenti all’estero

Se sei un cittadino italiano che vive all’estero e sei regolarmente iscritto all’A.I.R.E. (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), puoi richiedere il passaporto contattando l’Ambasciata o il Consolato italiano competente per la tua zona di residenza, seguendo la procedura descritta sui rispettivi siti web; in molte sedi la prenotazione avviene tramite il portale Prenot@Mi del Ministero degli Esteri, con tariffe pagate in valuta locale.

Come hai visto, ottenere il passaporto oggi è molto più semplice di qualche anno fa: tra Agenda online, uffici postali abilitati e consegna a domicilio, le code chilometriche in Questura sono sempre più un ricordo. Le uniche vere regole d’oro sono due: prenota l’appuntamento con largo anticipo e controlla la scadenza del tuo documento (e la validità residua) prima ancora di cercare i voli.

Gianluca Orlandi

57 paesi visitati · In viaggio dal 2013

Nomade digitale e travel writer, viaggio con solo bagaglio a mano dal 2013 e cerco di farlo sempre spendendo il meno possibile. Su questo blog di viaggi condivido consigli, trucchi, guide sulle principali compagnie aeree e articoli sulle città e Paesi che ho visitato personalmente. Se questo articolo ti è stato utile puoi seguire le mie avventure in giro per il mondo su Facebook e Instagram.

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